Formazione Finanziata

Formazione finanziata: come accedere ai fondi interprofessionali

13 marzo 2026

Ogni mese le aziende con dipendenti versano all'INPS un contributo pari allo 0,30% della retribuzione destinato alla formazione (il cosiddetto contributo contro la disoccupazione involontaria). Aderendo a un fondo paritetico interprofessionale quella somma, che altrimenti resta allo Stato, torna all'impresa sotto forma di formazione gratuita per i propri lavoratori. Non è un costo aggiuntivo: è un'opportunità già pagata.

Cosa sono i fondi interprofessionali

Istituiti dalla legge 388/2000 (art. 118), sono organismi costituiti dalle parti sociali (associazioni datoriali e sindacati) e autorizzati dal Ministero del Lavoro. Finanziano piani formativi aziendali, settoriali e territoriali. Tra i principali:

Come aderire: bastano pochi minuti

L'adesione è gratuita e non comporta alcun versamento aggiuntivo. Si effettua attraverso il flusso Uniemens che il consulente del lavoro trasmette ogni mese all'INPS, indicando il codice del fondo scelto (ad esempio FONA per FonARCom, FIMA per Fondimpresa). L'adesione ha effetto dal mese successivo ed è sempre possibile revocarla o cambiare fondo. Da quel momento lo 0,30% viene accantonato a favore dell'azienda.

Gli strumenti di finanziamento

Conto formazione aziendale

Una quota del versato (in Fondimpresa il 70%) viene accreditata su un conto intestato all'azienda, che può utilizzarlo quando vuole per corsi interni o esterni, senza partecipare a bandi. È lo strumento più semplice e veloce, ideale per formazione su misura.

Avvisi e conto di sistema

La quota restante alimenta avvisi pubblici periodici (bandi) con risorse più consistenti, spesso destinati a temi specifici: digitalizzazione, sostenibilità, sicurezza, competenze manageriali. Richiedono la presentazione di un piano formativo entro le scadenze dell'avviso e sono valutati in graduatoria.

Voucher

Alcuni fondi prevedono voucher individuali per iscrivere singoli lavoratori a corsi a catalogo, con procedure semplificate.

Cosa si può finanziare

Praticamente qualsiasi esigenza formativa: lingue, informatica, competenze tecniche e trasversali, formazione manageriale e, con alcune regole specifiche per ogni fondo, anche la formazione obbligatoria sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008), l'HACCP e gli aggiornamenti normativi. Sono finanziabili i costi di docenza, progettazione, materiali e, in molti casi, anche il costo del lavoro delle ore in cui i dipendenti sono in formazione.

L'iter in 5 passi

  1. Adesione al fondo tramite Uniemens (se non è già stata fatta).
  2. Analisi dei fabbisogni: individuiamo insieme le competenze da sviluppare e i lavoratori da coinvolgere.
  3. Progettazione e presentazione del piano sul portale del fondo, con accordo sindacale dove richiesto.
  4. Erogazione dei corsi con registri, calendari e tracciamento conformi alle regole del fondo.
  5. Rendicontazione e liquidazione del contributo.

Il ruolo di FormLab

FormLab è ente di formazione accreditato e opera come soggetto attuatore per i principali fondi interprofessionali: seguiamo l'azienda in tutte le fasi, dalla verifica dell'adesione fino alla rendicontazione, e ci occupiamo della parte burocratica così che l'impresa possa concentrarsi sulla formazione. Se vuoi sapere quanto hai già accumulato sul tuo conto formazione o quale fondo è più adatto alla tua realtà, scrivici: la prima consulenza è gratuita.


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